Il “FUOCO”… al FUOCO! Un grido allarma gli uomini mentre gli animali già lasciano il bosco che brucia…

Eppure pochi minuti prima quel fuoco era stato acceso dagli uomini dato che gli animali non hanno bisogno del FUOCO. Nemmeno le piante e tanti altri esseri o cose hanno la necessità del FUOCO, piuttosto la Natura necessita del CALORE ma non della fiamma, della sua combustione, che consuma e trasforma la Natura stessa. Gli antichi greci lo associavano al dio degli inferi ADE, come se già intuissero, avendo probabilmente visto le eruzioni di alcuni vulcani sopra le Isole del Mediterraneo, che c’è un nucleo terrestre incandescente. E così il fuoco distruttore e creatore del “DIVENIRE” eracliteo è uno degli ARCHE’ del cosmo. E se per Empedocle il fuoco è una delle quattro “radici” dell’albero terrestre per Eraclito il FUOCO è logos, l’origine del Tutto. Il FUOCO maschile del guerriero e del filosofo è distruttore e creatore con una medesima volontà di potenza sopra le cose del Mondo. Il FUOCO femminile è addomesticato dall’amore, fuoco domestico e focolare della famiglia. La Madre ESTIA per i greci e Vesta per i romani è la dea del focolare e di tutte le dimore degli uomini: abitazioni, templi, e altri luoghi pubblici. Il FUOCO dell’accoglienza è generatore di pace e civiltà. La seconda esposizione del movimento CIBARTISTA è dedicata all’energia creatrice del fuoco. Proteiforme che plasma la bella pacifica in luminose immagini domestiche. Il DIVENIRE maschile muta nella bellezza dell’ UNO femminile.

PAOLO GALLIZIOLI

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