Albert Camus e la Rivoluzione Ungherese – Accademia di Belle Arti di Brera, sala Teatro
Milano

Tao B con i Cibartisti, sono stati presenti all’evento, inserito all’interno del programma di Bookcity 2016, “Albert Camus e la rivoluzione Ungherese” con :

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Nel memoriale del 60° Anniversario della rivoluzione Ungherese del 1956, il Centro Internazionale di Brera con la Biblioteca di Critica Sociale, L’Accademia di Belle Arti Brera, il Liceo Parini, Cibartisti e TaoB, hanno organizzato per il 20 Novembre, nel quadro del programma di BookCity Milano 2016, un evento dedicato alla figura di Albert Camus, portavoce internazionale e presso l’ONU delle ragioni della rivolta.

“Albert Camus e la Rivoluzione Ungherese”

Accademia delle Belle Arti di Brera – Via Brera 28 – Aula 10

Domenica 20 Novembre2016 ore 10

Dopo il Benvenuto del Preside dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Dott.ssa Livia Pomodoro, ha aperto la manifestazione con un saluto il Console Generale d’ Ungheria, Dott.ssa Judit Timaffy, accompagnata dal’ addetta culturale del consolato, Dott.ssa Krisztina Sandor.

E’ intervenuto Claudio Martelli, già Ministro di Grazie e Giustizia.

Ha aperto la Tavola Rotonda la Prof.ssa Agnes Spiquel, Presidente della Société des Etudes Cammusienne cui ha preso parte labrigate” italiana del Prof. Giovanni Gaetani, Samantha Novello e Andrea Bresolin.

E’ intervenuto e ha coordinato la Tavola Rotonda, Carlo Tognoli.

Il programma prevedeva, inoltre, la video proiezione delle immagini della rivolta con la testimonianza  di un Ufficiale dell’ esercito ungherese passato coi rivoltosi e brani delle corrispondenze dell inviato dell’ Avanti! , l’unico dal’ Europa nel corso della prima settimana di insurrezione, Luigi Fossati.

Di seguito vi è stato una canto dal vivo composto da Riccardo Nova su un testo del Mahabarahta, ” Il lamento della Dea Gange” , commentato dal Prof. Giulio Geymonat.

Ha concluso la mattinata un Recit di Dario Fertilio, giornalista e scrittore, ” La Peste a Budapest” , un reading a tre voci per i personaggi di Albert Camus, l’ Ungheria e i Patrioti.