Emilio Sitta

Classe 1954. Sin dagli albori della sua attività si è occupato dello sviluppo delle materie plastiche in Italia. Negli anni ’80 ha lavorando per multinazionali come General Electric e successivamente, Borealis, dove ha acquisito competenze sia sui tecnopolimeri (Policarbonato) e nelle commodities (PE-PP) sviluppando nuovi e innovativi compounds tecnici. Ha condotto una Business Unit dedicata specificamente all’innovazione e alla sostituzione di materiali tradizionali (vetro, metallo, ecc..) con polimeri avanzati. Più tardi si è occupato di semi-lavorati per l’Interior Disign. Qui ha sviluppato un inedito laminato stratificato in vetro-policarbonato (Solidex) per la copertura di pavimenti e superfici verticali. Sempre per il settore Interior design ha sviluppato il primo sigillante siliconico fotoluminescente (Silight). In periodi più recenti si è occupato di Bio-polimeri prodotti in USA. E’ stato relatore in numerosi convegni europei riguardanti i polimeri, I Bio-polimeri e l’innovazione, nonché formatore presso svariate PMI. Nel recente passato ha sviluppato, in stretta collaborazione due amici e importanti professionisti del design (Marco Maggioni e Paolo Pagani), il progetto “Zoom Design Group”. E’ nato così un nuovissimo e brevettato modulo espositivo in Policarbonato “ZOOM®” dedicato al settore fashion e degli eventi commerciali.
Strenuo sostenitore della ricerca e dell’innovazione, è stato tra i primissimi promotori in Italia della metodologia russa TRIZ per l’innovazione sistematica di prodotti e processi. Ha collaborato in qualità di consulente per l’innovazione con aziende di svariati settori quali: elettrico, illuminotecnico, costruzioni edili, impiantistica, software, elettromedicale, interior design e packaging alimentare. Nel settore della prevenzione ha sviluppato uno stretto contatto con specialisti UK senior dell’oncologia e della senologia sul tema della prevenzione del tumore al seno.
Ha partecipato allo sviluppo di piattaforme di comunicazione web criptate, a basso costo, dedicate ai medici specialistici, per il controllo dei dati dei pazienti e i consulti da remoto. Ha partecipato allo sviluppo di una terapia non farmacologica domiciliare per la cura del piede diabetico, basta su una apparecchiatura elettromedicale con brevetto italiano. E’ consulente progettuale della società “no profit” – futura Charity Foundation – inglese Relay4Aid Ltd di Luton (UK). Dal 2014 sta introducendo in Italia un inedita ed efficacissima metodologia francese (Humantude®) specificamente sviluppata per la presa in cura e la relazione con pazienti affetti da disturbi cognitivi (Alzheimer e Parkinson), nelle strutture ospedaliere e nelle cliniche geriatriche. Sempre molto vicino ai temi dell’innovazione, della salute e della salvaguardia dell’ambiente, ha sviluppato e depositato un progetto olistico per la protezione e il rilancio evoluto della catena produttivo-distributiva agroalimentare italiana.
Dal 2015 collabora attivamente con il movimento Cibartisti.